Il pasticcio di maccheroni alla ferrarese in "Maldamore"


 Maldamore

Un film di Angelo Longoni. Con Ambra Angiolini, Luisa Ranieri, Alessio Boni, Luca Zingaretti, Ettore Bassi.
 


Una storia di amori incrociati, tradimenti e riconciliazioni nel tipico filone della commedia all'italiana. Traditori e traditi, più che cinici e votati all'infedeltà si rivelano fragili, inadeguati ad affrontare i problemi che la vita di coppia inevitabilmente pone. In un susseguirsi di accadimenti imprevisti e segreti svelati, tutti i protagonisti comprenderanno che l'amore è assolutamente ingovernabile e non può essere sottoposto alle ferree regole dell'intransigenza o delle convinzioni assolute. Tutti capiranno che il tempo, il grande nemico della passione, dell'attrazione e dell'amore, anche se ha il difetto di trasformare i sentimenti riducendone gli slanci irrazionali, ha tuttavia il pregio di permeare le relazioni di maturità e realismo, rendendo le persone più lucide, accondiscendenti e comprensive, meno inclini ai conflitti dettati dalla gelosia.
 
 Pasticcio di maccheroni alla ferrarese
 
Ingredienti
 
Per la pasta frolla:
450 g farina
200 g burro
100 g zucchero
4 tuorli d'uovo
1 cucchiaio raso scorza di limone grattugiata
1 presa sale
 
Per il ragù:
150 g polpa di vitello
150 g polpa di petto di pollo
300 g rigaglie di pollo (fegatini e durelli)
1/2 bicchiere vino bianco secco
alcuni cucchiai marsala
50 g burro
poco olio d'oliva
poca cipolla
sale
 
Per la besciamella:
1/2 l latte
2 cucchiai farina
1 noce burro
1 presa noce moscata
sale
 
Per il ripieno:
25 g funghi secchi
50 g parmigiano grattugiato
250 g di sedanini rigati
tartufo
 
Preparazione:
 
Tritare cipolla, sedano e carota e farli soffriggere in un tegame con il burro. Aggiungere le carni tritate, bagnare con il vino e il marsala e far cuocere lentamente per circa un’ora, bagnando, quando necessario, con acqua o brodo.
Lessare al dente la pasta in abbondante acqua salata.
Scolarla e condirla con il ragù, la besciamella e il parmigiano. Imburrare ed infarinare una teglia e foderarla con più della metà della pasta frolla.
Riempirla con il composto e ricoprirla con un disco di pasta
Saldare i bordi, spennellare con tuorlo d’uovo, forare con una forchetta e cuocere in forno già caldo a 180 °C per 30 minuti circa.
 
Nota:
 
"Creazioni golose"
 
La parola “pasticcio” deriva dal latino “pasticium”, una preparazione già presente nel “De coquinaria” di Apico ed è il nome tradizionale che ancor oggi si da a varie preparazioni fatte con ingredienti diversi, di solito racchiusi in un involucro di pasta e poi cotti al forno.
Nel XII secolo  le "torte" fecero la loro comparsa nel menù settimanale degli eremiti di Camaldoli, e vennero battezzate ironicamente "creazioni golose".
Ma è nei secoli XIV e XV, che il pasticcio compare in molte delle sue varietà, a base di carni, selvaggina, pesci, crostacei, frutta.
 
 
 


Articolo tratto da: Private Club Cucinafilm - www.cucinafilm.it - http://www.cucinafilm.it/public/
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