"Pasqua 2014"


 …Auguri di una Serena Pasqua 2014….

 

“ Un giorno, ero molto piccolo, non ricordo nemmeno quanti anni avevo, vidi il disegno di una colomba che portava nel becco un ramoscello di ulivo.

 

Chiesi a mia madre come mai quella colomba trasportasse il ramoscello. Lei mi raccontò una storia vecchia di migliaia di anni................

 

 



 Molte migliaia di anni fa, c’era un uomo anziano chiamato Noè. Lei proseguì raccontandomi la storia del diluvio. L’Arca, la famiglia di Noè, le coppie di animali, la fine che fecero i buoni e i cattivi dell’epoca. E infine venne la parte della colomba.

 

Noè, il sant’uomo, mandò una colomba a vedere se il livello dell’acqua si fosse abbassato. L’uccello tornò da Noè con un ramoscello d’olivo fresco nel becco, a dimostrazione che il mondo era di nuovo a posto.

 

Mia madre continuò la storia: da allora, in tutte queste migliaia di anni, la colomba è ancora in cerca di un angolo di pace nel mondo dove poter poggiare il ramoscello affinché gli uomini lo innaffino e lo facciano crescere.

 

La colomba ha cercato nel profondo del mare ma l’uomo ha inquinato le acque. Allora è volata nel cielo ma l’aria era cattiva e il ramoscello sarebbe morto. E sulla superficie della terra, la colomba ha guardato in ogni angolo. Bombe, razzi, proiettili, sangue, caos dovunque.

 

Sfortunatamente gli uomini di questo mondo non sono riusciti a lasciare nemmeno un angolo di pace piccolo quanto quel ramoscello d’ulivo.

 

Ma la colomba conserva una fortissima speranza di trovare un luogo e qualcuno che possa aiutarla.

 

Siccome ero un bambino, ho fatto un’altra domanda: “Mamma, perché la colomba vuole che l’albero cresca?”

 

Mia madre subito rispose che l’albero d’ulivo diventerà grande, sempre più grande, finché la sua ombra coprirà il mondo intero. Sotto l’ombra di quest’albero non ci saranno più caos, guerre, sangue, disastri, morti.

 

Nel mio cuore di bambino sentii un profondo senso di pietà e promisi a mia madre di trovare un posto in cui la colomba potesse terminare la sua ricerca.

 

Mia madre rispose: “Che bravo bambino, la terra è il tuo cuore e l’albero è la pace. CHE TU POSSA AVERE UN CUORE IN PACE.”

 

La mia ultima domanda fu: “Cos’è un cuore in pace?”

 

Mia madre mi disse che un cuore in pace è un cuore che teme Dio, ama se stesso, rispetta gli altri e preserva la natura.”



Articolo tratto da: Private Club Cucinafilm - www.cucinafilm.it - http://www.cucinafilm.it/public/
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